La casta siamo noi!

NOTAV, CASTA, SimonettaLa casta siamo noi.
Smettiamo di guardare altrove, i responsabili di questo disastro sono visibili mettendoci di fronte allo specchio. Noi. Tutti noi. Perché la casta siamo noi.
Noi che abbiamo rinunciato a tutelare il bene comune e la collettività barattandoli con un finto benessere individuale.
Siamo noi che passiamo la nostra esistenza come spettatori, consumatori, noi che lasciamo che la fiction televisiva diventi la nostra realtà e non ci accorgiamo che intorno a noi, magari a pochi metri da casa nostra, si sta consumando il dramma di chi, senza lavoro, non può garantire una vita dignitosa alla propria famiglia.
La casta siamo noi quando accettiamo il compromesso, quando votiamo chi tutela interessi di parte, ovviamente la nostra,  quando pensiamo di assolvere al nostro dovere di cittadini recandoci ogni tanto alle urne per mettere una X su una scheda senza preoccuparci di informarci, conoscere, approfondire e poi seguire cosa questi delegati fanno anche grazie alla nostra scelta.
La casta siamo noi, indifferenti e chiusi nel nostro microcosmo, organismi unicellulari intenti a soddisfare il nostro ego  ed appagati  fino a quando la nostra squadra del cuore rimane in serie A! 
La casta siamo noi che lasciamo che la scuola e la sanità siano private di risorse condannando le prossime generazioni, perché la cultura, come la salute,  è sempre più un privilegio per pochi e non, come dovrebbe essere in uno stato democratico, un diritto per tutti. Siamo noi che lasciamo che lo stato renda legittimo inquinare il territorio scaricando ovunque rifiuti pericolosissimi, distruggerlo con grandi opere inutili e devastanti come il TAV,  pronti a giudicare “criminali” quei cittadini che si oppongono e resitono!
I colpevoli siamo noi che anche quando andiamo contro non sappiamo superare egoismi e individualismi che ci frantumano in sigle e bandiere che dividono. Siamo noi che aspettiamo che l’intellettualoide di turno ci chiami in piazza, per poi svuotarla al tramonto perché si sa,  è irrinunciabile la pizza con gli amici e tutto finisce sempre a tarallucci e vino.
La casta siamo noi, che invece di reagire adesso, uniti, lottiamo uno contro l’altro a colpi di etichette e di colori sempre più insignificanti, ed ecco i grillini tacciati di populismo, i viola più viola che sanno fare rete e quelli che si scannano per il monopolio di una pagina su Facebook, ecco i palloncini arancioni per Pisapia usati come vanto di un’inesistente vittoria del PD. 
Io non ci sto. Non aspetto che sia qualcuno a dirmi se, come e quando devo incazzarmi. Non aspetto che il pseudo-intellettuale di sinistra mi dica se e come devo indignarmi.
IO SONO INCAZZATA NERA E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO’ PIU’ e se la maggioranza degli italiani resta a guardare, io agisco. Non sono più disposta a compromessi con finti amici peggiori dei nemici dichiarati.
Ora basta. USCIAMO DALLA CASTA, costruiamo insieme una nuova collettività, smettiamo di parlare di RESISTENZA, perché si RESISTE per conservare una condizione che oggi NON E’ ACCETTABILE.
E’ il momento di LOTTARE, di andare oltre la “difesa”, di chiedere  quello che ci spetta, da sempre. La sovranità. 

Perché siamo cittadini, non sudditi!

QUE SE VAYAN TODOS!

Simonetta – Libero cittadino, mai suddito.  ORA E SEMPRE NO TAV.
La casta siamo noi!ultima modifica: 2011-06-06T16:13:09+00:00da quesevayan
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