Indignados in piazza nella Grecia sull’orlo del default…ma nessuno ne parla

indignados,proteste in grecia, default grecia,crisi economica greciaIl movimento degli indignados (Aganaktismeni) della Grecia non fa notizia e viene oscurato dai media.

 

Migliaia nelle piazze da quasi due settimane, tanto da far ritenere che si tratti di una rivolta popolare di massa; stime parlano di 250 mila persone in Piazza Syntagma ad Atene il 5 giugno proprio davanti al parlamento; ma le piazze sono colme da oramai 12 giorni e non solo ad Atene, ma anche altre numerosissime piazze della città e cittadine di provincia..badate bene, su una popolazione pari a soli 11 milioni di abitanti.

 

La Grecia è oramai in default tecnico: è di oggi la notizia che Standar&Poors ha declassato ulteriormente il debito sovrano greco, stimando la possibilità di restituzione del capitale tra il 30% ed il 50%, senza contare le stime anche peggiori desumibili dall’andamento dei famigerati CDS, ovvero il prezzo degli strumenti di copertura contro il rischio di perdite, che sta schizzando sempre più verso l’altro….insomma, segnali che non fanno pensare bene….

Ma non è solo questo che giustifica l’ostracismo dei media mondiali.

 

Il motivo principale è che l’indignazione delle piazze greche fa paura poiché non è tanto rivolta contro il sistema politico locale quanto contro le istituzioni politiche europee e quelle finanziarie eurpee e mondiali: contro il FMI, la c.d. Troika (FMI, Commissione europea, BCE), contro il gotha neoliberista internazionale; slogan come “non siamo in vendita”, “che se ne vadano tutti”, “qui non si deve niente, non si vende niente, non si deve niente””, contro il debito pubblico, l’austerità, il governo, la corruzione, la Ue, i governanti europei, le banche….insomma slogan urlati contro il sistema neo-liberistico in generale.

 

Inoltre gli Aganaktismen si sono dati un’organizzazione che culmina in un’assemblea generale che si riunisce ogni sera alle 21 in piazza Syntagma, richiamando centinaia di partecipanti e dove si dibattono questioni di politica ad un livello ben superiore a quello che normalmente si vede nei dibattiti televisivi; un interessante esperimento di democrazia diretta, contrassegnato dall’avversione verso il sistema politico ed i partiti e con la partecipazione di larghe fette di popolazione, caratterizzata da una composizione eterogenea e la presenza di simpatizzanti di destra e di sinistra, anche se domina nettamente la sinistra radicale e anarchica (che ha occupato la parte centrale della piazza, relegando la destra popolare nella parte alta di fronte al parlamento).

 

Un movimento non violento analogo a quelli di Puerta del Sol o di Piazza Tahir, ma di maggiori dimensioni e con connotazioni politche più radicali rispetto agli omologhi spagnolo e egiziano.

Censurato dai media europei perchè la parola d’ordine dei politici e governi nell’ Europa delle pseudo-democrazie liberiste è solo una: evitare il contagio!

D’altronde la Grecia sull’orlo del fallimento (e del cataclisma politico ed economico) non è detto che rimarrà a lungo sola…presto qualcun’altro in Europa potrebbe seguirla…e tra questi ci potrebbe essere anche il nostro “bel paese”!

Silvia 

Indignados in piazza nella Grecia sull’orlo del default…ma nessuno ne parlaultima modifica: 2011-06-15T09:11:23+00:00da quesevayan
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