DALLA LIBERA REPUBBLICA DELLA MADDALENA.

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come per la Grecia ,come per la Spagna il silenzio dell’informazione di regime è ASSORDANTE , auto-produciamo la libera informazione

27esimo giorno di Presidio permanente nella Libera Repubblica della Maddalena. Dopo una notte tranquilla, rinfrescata da gocce di pioggia, l’alba dello sfortunato venerdì 17 non delude i più scaramantici, le forze del disordine interrompono la quiete nella valle che resiste portando Alberto Perino, storico leader del movimento, in caserma per notificargli un avviso di garanzia, per poi effettuare una perquisizione del suo appartamento. L’indagine riguarda la fantomatica sassaiola del 23 maggio, quando fallì il primo tentativo di dare via al cantiere del tunnel geognostico di Chiomonte. Cosa cercavano a casa di Perino? Pietre, tronchi e terra sono piuttosto diffuse nell’area di Chiomonte, pensano davvero che qualcuno possa aver pensato di portarle da casa? 
Ora strilleranno i giornali e le tv, contribuendo a costruire quella che i loro padroni chiedono a gran voce, l’immagine di un movimento che oscilla tra il mafioso ed il terrorista, una criminalizzazione necessaria a giustificare l’intervento ormai prossimo per lo sgombero del presidio. E serve qualcuno che paghi per tutti, come sempre, il capro espiatorio.. ed ecco l’accusa di “istigazione alla violenza”.

Ma quella notte io c’ero, insieme a centinaia di persone, il mio corpo ed i loro corpi hanno fatto da scudo per impedire questo vergognoso scempio della natura e del denaro pubblico, ogni gesto è stato spontaneo, nessuno ha dato il via a nulla… la difesa è un istinto di ogni essere umano!

Ancora una volta i violenti sono dall’altra parte, seduti nei loro comodi uffici, comandano soldatini di piombo armati di scudi, manganelli e lacrimogeni che non hanno potuto lanciare, il 23 maggio, perché da quel tunnel non sono mai usciti. Se l’avessero fatto ci avrebbero disperso, forse qualcuno correndo sarebbe anche caduto e si sarebbe ferito, forse avrebbero colpito le nostre teste perché è proprio questo il problema, che le usiamo ancora per pensare liberamente, individualmente, per formulare poi una decisione collettiva: resistere, difendere la valle, tutelare il denaro pubblico perché le priorità del paese sono altre, presidiare la democrazia.
Poco importa chi ha sollevato per primo la pietra lanciandola all’uscita di quel tunnel, in uno spazio vuoto dove nessuno avrebbe potuto farsi male, ma solo per impedire l’uscita dei mezzi. Forse l’abbiamo lanciata tutti, forse tutti avremmo voluto farlo ma pochi hanno avuto il coraggio. Io ringrazio ogni mano che ha sollevato un sasso ed ha contribuito a creare quella barriera, ringrazio ogni persona che ha lavorato duramente per costruire barriere, tronchi sacrificati per salvare altri alberi, pietre spostate per salvare altre pietre. 

I violenti non siamo noi, sono loro e sono loro che “istigano alla violenza”. Sono quelli che entrano nelle nostre case coperti da una legalità che è svuotata di ogni senso della giustizia e usata solo per tutelare gli interessi economici di una lobby sempre più potente. Sono quelli che scrivono di noi descrivendoci a volte come pericolosi anarco-insurrezionalisti, quasi terroristi, a volte come “mafiosi”, perché “a causa dei NO TAV in valle non si può più dire di essere favorevoli al TAV” (su La Stampa di ieri). La violenza mediatica, la violenza di questa giustizia ad orologeria è qualcosa che continueremo a contrastare pacificamente, in modo non violento, ma con grande determinazione. Sappiamo tutti che rischiamo di perdere qualcosa, forse la libertà, il bene più prezioso, ed è anche per quello che stiamo lottando. 

E se fossimo tutti disposti a perdere qualcosa, domani saremmo certamente in molti ad avere conquistato ciò che più ci manca: una democrazia reale, che rispetti i nostri diritti, con le istituzioni al nostro servizio, perché siamo cittadini, non sudditi.

Oggi alle 13:00 è stata convocata alla Maddalena assemblea generale, forse seguita da una conferenza stampa. Partecipare non è più semplicemente una scelta, ma un dovere morale, un obbligo al quale non possiamo più sottrarci. 

Sans pitié, mon ami. Résistance.

Qui l’articolo su Repubblica on line: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/06/17/news/tav_perquisizione_a_casa_del_leader_perino-17811469/

Simonetta ,dalla libera repubblica della Maddalena

DALLA LIBERA REPUBBLICA DELLA MADDALENA.ultima modifica: 2011-06-17T10:18:00+00:00da quesevayan
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